Malattie dei pesci, sintomi, diagnosi e cure

Malattie dei pesci, sintomi, diagnosi e cure

Per riuscire a distinguere con sicurezza le malattie che ci troviamo ad affrontare nel nostro acquario nel corso dell’ esistenza dei nostri pesci, dobbiamo tener presente le condizioni normali in cui i nostri animali vivono e come agiscono; quindi se noteremo dei comportamenti anomali, ad esempio movimenti troppo bruschi, o posizioni statiche e laterali, oppure pinne abbassate e code strette, ci dovremmo allarmare. I pesci che abbiamo in acquario sono soggetti a malattie provocate da organismi introdotti dall’ esterno, o da scarso igiene oppure da valori dell’ acqua non consoni agli habitat naturali dei pesci. Le malattie più comuni negli acquari casalinghi sono le seguenti, andiamo a vedere come individuarle e come curarle.

Malattia-colonnare-300x180MALATTIA COLONNARE:

(Flexibacter columnaris) presenza di aree biancastre presso la bocca, squame, i bordi delle pinne che si squamano. Ulcere, erosioni e necrosi della pelle. Le lesioni iniziano su cute e pinne per poi divenire sistemiche. Causata da scarsa igiene, aumento della concentrazione di ammoniaca, scarsa concentrazione di ossigeno. Fare un cambio di acqua o acquistare prodotto specifico da acquarista.

Idropisia1IDROPISIA:

(Birnavirus,Pseudomonas,Corinebacterium) accumulo di liquido nella cavità addominale, gonfiore e sollevamento delle scaglie. Causata da alimentazione errata, colpo di freddo o caldo, stress. Si consiglia di cambiare acqua e biocondizionatore, acquistare specifici prodotti antibiotici dall’ acquarista.

Picture25-1_2MALATTIA DEL BUCO:

(Hexamita salmonis, Spironucleus elegans) erosioni cutanee con formazione di buchi sulla testa del pesce. si manifesta a causa della cattiva alimentazione, miglioramento delle condizioni ambientali e alimentazione giusta sono la cura, possono essere utilizzati alcuni prodotti specifici in compresse, ma è fondamentale migliorare la dieta.

Icthyo_2PUNTINI BIANCHI ITTOFTIRIASI:

(Ichfhyophthirius multiphliis) puntini bianchi, sfregamento del corpo contro gli arredi della vasca, respirazione accelerata, si risolve con una “terapia termica”; mantenere la temperatura dell’acqua intorno ai 32°C per almeno 10 giorni può essere sufficiente. A questo è possibile aggiungere uno dei tanti prodotti in commercio.

Finrot-Day 1CORROSIONE DELLE PINNE:

Estremità delle pinne lattiginose ed ispessite, sfilacciate; la base della pinna è arrossata. Gli organi interni non sono colpiti. Si risolve con un buon biocondizionatore può risolvere facilmente la situazione, se il problema persiste può essere necessaria una terapia antibiotica appropriata, oppure fare un bagno salino aggiungendo sale marino in un apposita bacinella con acqua di acquario.

micosi 2MICOSI DELLA PELLE:

(Saprolegnia, Achlya, Dictyuchus) di origine fungina, presenta depositi e filamenti biancastri dapprima su pelle e pinne, in seguito si espande e avvolge tutto il corpo del pesce. E’ una malattia facilmente debellabile, esistono in commercio utili prodotti antifungini specifici.

qbYmVeL copiaVERMI DELLA PELLE E DELLE BRANCHIE: (Gyrodactylus elengas, cabitis, medius gracilis / Dactylogyrus auriculatus), solitamente attacano i ciclidi, i pesci presenta un dimagrimento, nuota male, si sfrega agli arredi o sul fondo. Sono facilmente individuabili e si tolgno meccanicamente stando attenti a non ferire il pesce, si somministra inoltre un antiparassitario apposito.

idropisiaINFIAMMAZIONE DELLA VESCICA NATATORIA:

causata da rincipalmente batteri, parassiti; sono frequenti le alterazioni congenite, la vescica natatoria è un organo fondamentale per il mantenimento del corretto assetto del pesce a seconda delle varie profondità a cui si sposta. Un problema infettivo o congenito può facilmente alterare la posizione del pesce nell’acqua, per cui si osservano pesci a pancia all’aria, che stazionano in superficie e hanno difficoltà ad immergersi. In base alla causa può essere previsto un trattamento con un biocondizionatore, ma se il problema è di natura congenita, si può fare ben poco.

A fronte di tutte queste malattie, è consigliabile effettuare le cure separando il o i pesci affetti, in apposite nuersey o vasche dedicate, sia per evitare il contagio, sia per evitare la contaminazione da farmaco sulle piante altri pesci o arredi, almeno chè non si voglia “disinfettare” l’ intero ambiente nel caso di alcune malattie. In questo caso dovremmo poi effettuare cambi di acqua e utilizzare carboni attivi all’ interno dei filtri per rimuovere i farmaci residui.